La Lepre edizioni è stata fondata a Roma nel 2007 dai fratelli Alessandro e Sabina Orlandi.
La Lepre edizioni nasce con l’intento di proporre ai lettori visioni nuove e inedite del mondo e strumenti per immaginare il futuro, interpretando il presente in modo critico. La linea editoriale punta a individuare libri di ogni tempo che mettano in discussione i falsi miti alimentati dai media. Questa ricerca riguarda la letteratura, l’attualità, la divulgazione scientifica, la storia delle religioni, l’umorismo, la psicologia e le fiabe. Pubblichiamo inoltre, tradotte per la prima volta, opere della tradizione letteraria orientale.
Avremo raggiunto il nostro obiettivo se dai libri della Lepre avrà origine un movimento dello sguardo verso nuovi orizzonti.
Ci caratterizzano ironia, dissacrazione, critica, riscoperta di temi antichi ma fortemente attuali e l’evocazione di immagini insolite.

Perché la lepre?
Perché la Lepre è sia una costellazione che un animale mercuriale, perché Lepredizioni è un gioco di parole, perché esiste un episodio dell’infanzia degli editori legato a una lepre…
Il nostro motto è PRAECURRIT FATUM
La Lepre corre contro il tempo per arrivare prima del destino, cercando strumenti per immaginare il futuro che si prepara.
La redazione

(dal sito ufficiale della casa editrice - www.lalepreedizioni.com)

 
 



Nell’autunno del 1970, a Roma, Marcello Baraghini assieme a tre complici registra in Tribunale la testata periodica Stampa Alternativa, sul modello delle Alternative Press inglesi e americane, per dar voce a quel movimento di controcultura italiano che per tutti gli anni Sessanta aveva espresso nuove e originali forme di vita, arte e comunicazione oltre che alla componente libertaria, rimasta orfana del movimento sessantottino. L’attività, agli inizi, si svolge come agenzia di controinformazione, attraverso una scarna pubblicazione periodica, numerosi opuscoli e altresì come assistenza e servizi su problemi nuovi, scottanti, borderline: droga, aborto, obiezione di coscienza. Non a caso il marchio era il disegno di un braccio la cui mano reggeva una foglia di marijuana. Proprio il Manuale per la coltivazione della marijuana, che vende più di mezzo milione di copie, provocherà la prima di una lunghissima serie di denuncie per apologia e incitamento a commettere reato al suo direttore responsabile...

(leggi il resto sul sito ufficiale della casa editrice - www.stampalternativa.it)


 
  segui Adriano Petta su Twitter segui Adriano Petta su Facebook contatto links editore biografia video interviste recensioni romanzi home