Breve sinossi de L'ascensore della Quarta Via

Roma. La
donna delle pulizie del palazzo e dell'associazione Noetica Valleluce-Istituto per lo Sviluppo Armonico
dell'Uomo chiama l'ascensore della Quarta Via… ma sente solo la voce flebile di Andrea, il Maestro della
Noetica Valleluce, che proviene dalla cabina bloccata tra il piano terra ed il primo piano. Arrivano i
pompieri, poi l'ambulanza, quindi il commissario Daniele Vilardo. I vigili del fuoco non riescono a far scendere
al piano l'ascensore. Arriva il tecnico e fa ripartire l'impianto: giunta al piano terra, nella cabina trovano
il corpo senza vita di Adele, mentre Andrea è in fin di vita. Mentre l'ambulanza trasporta il Maestro in ospedale
nel reparto di terapia intensiva, il commissario chiama la scientifica. Nel locale macchine/ascensore (sito nel
terrazzino condominiale), nei quadri elettrici ci sono chiari segni di manomissione. Solo l'interruttore della
forza motrice è inserito: gli altri cinque punti (illuminazione vano /locale macchine, illuminazione cabina
ascensore, dispositivo AUTOMATIC, dispositivo ALLARME/CITOFONO, e valvola di protezione) sono stati
staccati… dalle 22.30 circa del giovedì pomeriggio (la sera dell'assemblea plenaria). Qualcuno ha aspettato che
Andrea e Adele prendessero l'ascensore e, quando la cabina è giunta a metà tra il primo piano ed il piano terra,
ha bloccato la cabina staccando la valvola di protezione, ha poi disinserito i due interruttori dell'illuminazione
e - per non offrire alcuna possibilità di scampo ai due intrappolati - ha sfilato anche i fusibili del pannellino
AUTOMATIC (che in caso di mancanza di energia riporta la cabina al piano) e dell'ALLARME/CITOFONO, che permette
di attivare una sirena potentissima che si sente a parecchi isolati di distanza, nonché di lanciare l'allarme
alla centrale della ditta manutentrice parlando attraverso la linea citofonica-telefonica per chiedere aiuto.
Vengono effettuate tutte le prove del caso: l'impianto dell'ascensore è efficientissimo. Quindi, è stato
manomesso di proposito. È stato omicidio premeditato, intenzionale.
E può essere stato solamente chi aveva la possibilità di accedere al palazzo (ristrutturato e disabitato…
tranne l'attico che ospita la Noetica Valleluce), solamente chi poteva accedere al terrazzino condominiale
dov'è situato il locale macchine dell'ascensore: solo uno del Nucleo Esoterico di Base - i sette - più Barbara.
Scartando ipotesi fantascientifiche, solo una di queste otto persone - non solo in possesso delle chiavi, ma di
un movente per uccidere Adele e Andrea - può aver attuato il piano criminoso.
Ed il movente principale ce l'ha proprio la bellissima Barbara. Accanto all'associazione esoterica, infatti,
è stata fondata la casa editrice IL LOTO D'ORO, per diffondere il pensiero del Maestro… ed è diventato un vero
e proprio affare: negli ultimi due anni c'è stato un utile di due miliardi. E Barbara - da sola - detiene il 33%
delle azioni: eliminando Adele e Andrea (che detengono il 10% ognuno) avrebbe ottenuto il controllo completo del
LOTO D'ORO. Il restante 47% delle azioni è suddiviso tra i sette del Nucleo di Base.
Dai rilievi della scientifica, si scopre che nel locale macchine dell'ascensore - sia sulla bustina di plastica
contenente i disegni elettrici dell'impianto e sia su uno dei due fusibili sfilati dalla loro sede - chiarissime,
ci sono le impronte digitali di Barbara.
Ma il commissario Vilardo non ci vede chiaro: perché solo su uno dei due fusibili? Se la presunta assassina non
aveva adoperato i guanti, avrebbero dovuto trovare le sue impronte dappertutto; se li aveva usati… da nessuna
parte. Daniele è certo che uno della legge del sette ha fatto in modo di eliminare la legge del tre… uccidendone
due e facendo in modo che venisse accusata Barbara. Ed il movente economico, anche in questo caso, sarebbe
valido: una volta eliminati Adele, Andrea e Barbara, le loro azioni - per statuto - sarebbero state divise in
parti uguali tra i sette.
Ma possono esserci altri moventi: amore, passione, odio per come viene monetizzato e commercializzato un
messaggio di speranza, ambizione (prendendo il posto del Maestro e del triunvirato)… ed altro ancora: qualcosa
legato ad un'altra setta esoterica, la Fonte Suprema di San Diego, quella del suicidio in massa al passaggio
della cometa Hale Boop, i folli che avevano praticato l'annullamento del sesso (con lobotomizzazione delle
femmine e castrazione dei maschi) pur di raggiungere la via della pura spiritualità.
Spoleto. Siamo al concerto finale del Festival dei Due Mondi, in piazza del Duomo: si sta rappresentando una
strana Aida, ambientata all'epoca della mitica Atlantide. Il commissario Vilardo è mischiato tra la folla che
assiste all'opera: alcune file davanti a lui ci sono i sette della Valleluce più Silvia e Andrea.
Siamo alle battute finali dell'Aida. Daniele sta cercando di ricordare una frase che lo perseguita sin
dall'inizio di questa storia: il suo istinto gli dice che essa potrebbe rivelargli il vero volto dell'assassino.
Lo scenario dell'opera è composto dalla tromba di un rudimentale ascensore: è la grotta dove Radamès dev'essere
rinchiuso vivo e dove dovrà morire.
Daniele sta per alzarsi in piedi, per correre dietro a Silvia… ma resta come ipnotizzato dall'ultima scena
dell'Aida… Thomas de Quincey! ha scritto L'assassinio come una delle belle arti… Dalla cabina del rudimentale
ascensore si sprigiona una luce viola, fioca… la nebbia si dissolve, nel cervello del commissario Vilardo
esplode la verità… Daniele si alza, barcolla, il cuore gli
martella, la pistola sotto l'ascella è un peso spaventoso… Urla
disperato il nome di Silvia, scavalca la gente che impreca,
calpesta, corre… corre verso il bar ormai vuoto…