Un libro unico, coraggioso e di successo.
di Enrico Marco Cipollini
(recensione pubblicata sulle riviste letterarie "La ballata", "Punto d'incontro", "Tamtam")


E' un romanzo storico che ricostruisce in modo minuzioso, a quattro mani, la grandezza della filosofa neoplatonica e prima donna scienziato della storia che conosciamo, Ipazia, simbolo del libero pensiero e della ricerca contro ogni dogmatismo. Vera la storia della grande docente del Museo, figlia del matematico Teone, e della sua tragedia: venne massacrata da quel "santo" vescovo che fu Cirillo, patriarca di Alessandria in nome della intolleranza, del fanatismo e dell'odio perché, lo si sa, la ricerca scardina le pretese metafisiche di qualsiasi credo precostituito,dogmatico.
Inoltre era donna: altro scandalo, essendo considerato tal genere, l'essere donna, mezzo di tentazione e di perdizione come tanta patristica pensava fermamente (non dimentichiamo che già Origene, seguendo alla lettera il vangelo di Matteo, si evirò per poi pentirsene, ma ciò è altra storia).
In fondo gli ebrei non usano ancora, gli ortodossi,la nota preghiera "grazie, Adonai, di non avermi fatto nascere donna"? E il cristianesimo non è nato in seno al giudaismo anche se Gesù, dalle testimonianze evangeliche, non teme la contaminatio della donna? Famosa per la morigeratezza dei costumi, Ipazia, scegliendo anche la verginità, non disdegnò di portare il sapere fuori dal Museo,con il noto mantello dei filosofi - il tribon- il sapere a chi avesse voluto ascoltarla,raccogliendo la stima di molte personalità e del suo sempre più numeroso pubblico. Con il vescovo Sinesio, suo allievo,ebbe un epistolario che denota la stima crescente del vescovo verso la nostra eroina,perché di tale si tratta. Il notevole ascendente sulle autorità e della stima di cui godette non possono esser messe in dubbio visto che ce lo ricordano fonti come il Suda, Socrate di Costantinopoli, Historia ecclesiastica, Damascio, nonché il ricco materiale raccolto dai due acuti Autori prima della stesura del loro libro.
Damascio ci testimonia che le autorità la interpellavano per prima sui problemi di Alessandria. E il prefetto augustale Oreste a lei si rivolgeva prima di ogni decisione.
Forse questa la causa del suo tremendo supplizio ordinato da quel santo vescovo Cirillo? Il potere che si sentiva lui sottrarre dalla disinteressata Ipazia?
Oppure il fondamentalismo, come ci ricorda l'astronoma Hack nella sua lineare ma pungente prefazione? Certo Cirillo era un uomo avvezzo a certe pratiche come la persecuzione degli ebrei e la distruzione dei loro templi,al di là della sua santificazione ma è altro discorso… Ipazia forse si sarebbe potuta salvare se avesse abiurato il suo spirito critico, la libera ricerca, convertendosi, come si sarebbero potuti salvare Bruno, Galilei, Campanella…
Padre Malebranche, un filosofo cattolico, definiva il grande Spinoza con la sua libertas philosophandi: "sordidus et lutulentus atheus", ma tale "lurido" ateo preferì restare tornitore di lenti ma libero anziché abbandonare il libero spirito critico, non accettando l'ebraismo ed alcuna religione nonché l'incarico universitario che gli fu proposto. Lo spirito critico e la libertà di scelta contro la reazione, contro i fondamentalismi, contro i dogmi di ciascun genere, per la libera ricerca e la scienza hanno subito e forse, subiranno ancora, anche se i tempi son mutati ma, leggendo la nota della Hack, qualcuno - bisogna ricordare - è sempre "più realista del re". Un libro nuovo questo in quanto i due Autori "catturati dai cieli alti di Ipazia", da un lato propongono la ricostruzione della vita della martire del libero pensiero, dall'altro la visione, in senso lato, filosofica, umana, scientifica e politica di Ipazia, di belle fattezze anche fisiche. Un libro umanissimo e vero contro ogni autoritarismo, contro ogni bieco fanatismo che son lungi, purtroppo, da morire. Di notevole effetto la scrittura dei nostri due Autori che colgono l'intima psicologia e i sogni della martire del pensiero, dello spirito critico ed indagatore.

Adriano Petta & Antonino Colavito, Ipazia, vita e sogni di una scienziata del IV secolo edito da La Lepre Edizioni, Collana "Visioni" - (prefazione di Margherita Hack)

 
 
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